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Fino a pochi anni non aveva titolo di
frazione ma di località poi, con lo sviluppo e l'incremento di popolazione
avvenuto in tutto il territorio comunale, è divenuta anch'essa frazione. Di notevole rilevanza è stato il
ritrovamento di un complesso archeologico nel 2004. Il complesso offre un chiaro
esempio di come era organizzato nell'antichità un edificio rurale e delle
attività produttive che si svolgevano al suo interno. Questo genere di edificio
era strettamente collegato al territorio: in essi confluivano, infatti, le
varie produzioni agricole per essere trattate, attraverso processi di
trasformazione che richiedevano appositi dispositivi e notevoli capacità
tecniche.
Nel caso specifico di Osteria Nuova,
le attività erano connesse con il processo di trasformazione dell'uva in vino,
ipotesi avvalorata dal ritrovamento, piuttosto importante nel suo genere, di un
busto in marmo raffigurante il dio Dioniso/ Bacco. Dal punto di vista
strutturale, il complesso rurale rappresenta due differenti situazioni,
determinate dalle condizioni di conservazione. A sud, per quanto è stato possibile
indagare durante lo scavo, persistono solamente fondazioni murarie, costituiti
in ciottoli e frammenti fittili, le quali delimitano ambienti di servizio e aree
cortilizie. A nord, invece, è presente una situazione più complessa, in parte
dovuta alla conservazione di alcuni piani pavimentali, in parte alla presenza di
numerosi dispositivi, quali vasche, basi per presse e contenitori per la
raccolta del vino.
Il complesso archeologico
mostra potenzialità espositive e didattiche che in un futuro prossimo verranno
valorizzate con la creazione di un percorso di visita preceduto da un intervento
di restauro. |