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Nella
piccola frazione di Croce, si trova la chiesa dedicata a S. Marco. Non si
conosce molto di questa costruzione a parte il periodo (1880. Da diverse fonti
accreditate è realmente deducibile la presenza di un'antica fortificazione anche
nella frazione di Croce, ora totalmente scomparsa. Si può desumere che essa
fosse originariamente situata sulla parte alta del crinale che si affaccia sulla
vallata del Conca, dalla cui posizione se ne scorge tutta la parte alta che
confina con il Montefeltro e da cui è possibile scorgere fino al Sasso Simone e
Simoncello. Il primo documento che accredita l'esistenza del castello, fa
riferimento ad una concessione nel 1209, in forma solenne, di Ottone IV,
Imperatore del Sacro Romano Impero, dei castelli di Gemmano, Marazzano, Monte
Colombo, Coriano, Savignano, Montiano, Montenovo e Croce all'Arcivescovo di
Ravenna.
Nel
1270 Malatesta da Verucchio, con l'aiuto dei Cesenati, conquista i castelli di
Croce, Gemmano e Monte Colombo ai danni dell'arcivescovado di Ravenna andando ad
avviare il dominio della famiglia Malatesta su questi luoghi che ne
caratterizzerà la storia per almeno due secoli. 'Con le fonti si arriva poi al
1698 quando viene intentata una lite fra le monache di Santa Caterina di Monte
Cerignone e la comunità di Croce circa il mancato pagamento di tasse di
concessione da parte delle Religiose. L'1 aprile 1710 i sassi della torre e le
muraglie dell'antico castello di Croce vengono venduti al parroco Don Giovanni
Magnani e usati forse per la costruzione di una piccola scuola. Altro materiale
viene trafugato dal signor Aducci per fini personali. L'ultima fonte fa
riferimento al 1719 quando il Consiglio concede, a titolo di carità e dietro
istanza del Rettore di Croce, le restanti macerie per la costruzione della
sacrestia adiacente la Chiesa. |