Costui, abitante in
località Taverna, come pochi sapevano era
l'unico monte colombese reduce della prima
battaglia di Macallé (Campagna
d'Africa Orientale), svoltasi nel
Tigrè, in
Etiopia, tra il 7 ed il 19 Gennaio
1896 (la seconda battaglia di Macallé
avvenne nel
1936, tra le truppe etiopiche e quelle
italiane comandate dal Maresciallo
Rodolfo Graziani).
Tiratore sceltro, faceva
parte dei circa 1.000 uomini lasciati a
difesa del forte di Macallé dopo la
sconfitta di Amba Alagi (e prima di quella,
definitiva, di
Adua). A seguito di uno scontro impari
con le forze abissine (forse in numero
compreso tra 20.000 e 30.000), venne
catturato con i commilitoni superstiti dalle
truppe del
Negus
Menelik I, sebbene con il riconoscimento
dell'onore delle armi. Rilasciato dopo
alcuni mesi e la firma dell'armistizio tra
Italia ed Etiopia, tornò in Patria nello
stesso 1896.
Marcaccini scelse la
carriera militare per sfuggire alle
condizioni di miseria della propria
famiglia, grave e similare a quella di molte
altre dell'entroterra di Rimini negli anni
'20 e '30 del 1900. Entrò a far parte della
Milizia. Prese parte come volontario alla
Guerra di Spagna, e venne successivamente
assegnato al fronte nord africano durante la
seconda guerra mondiale, con il gradi di
caporale maggiore dei carristi. Perì a
BIR-HACHEIM durante uno scontro tra mezzi
corazzati, il 27 Maggio 1942.
17.11.2008
L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE INTENDE
RICORDARE, NEL GIORNO DELLA SCOMPARSA, IL
CONCITTADINO ANTONIO TROIANI, GIA'
PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO
LOCO DI MONTE COLOMBO (1998-2001), GIA' VICE
PRESIDENTE DELLA PREDETTA ASSOCIAZIONE
(1990-1998), GIA' DIPENDENTE INTEGERRIMO DEL
COMUNE DI MONTE COLOMBO (1971-1995).
TROIANI SI E' SEMPRE IMPEGNATO, ATTRAVERSO
LA PRO LOCO, NELL'OPERADI VALORIZZAZIONE DEL
PROPRIO COMUNE.
HA COLLABORATO ALLA ORGANIZZAZIONE DELLA
"SAGRA DELLA TRIPPA E DELLO STROZZAPRETE"
SIN DAL 1967, A FINO A QUANDO IL SUO STATO
DI SALUTE GLIELO HA CONSENTITO.
HA INOLTRE TENUTO IN VITA PER ANNI
L'ANTICHISSIMA "FESTA DI PRIMAVERA", LA
MANIFESTAZIONE CHE DAL PRIMO DOPOGUERRA SI
TENEVA PRESSO LA BORGATA DI CA' DI SAN
MARCO, DOVE VIVEVA.
CON LUI IL COMUNE PERDE UN ESEMPLARE
CONCITTADINO.